Non siamo più una rete di persone. Siamo un mercato di identità
Dalla socialità digitale alla promozione permanente di sé: follower, reazioni, appartenenza e responsabilità nel mercato delle identità.
Domande, idee e riflessioni su identità, relazioni e presente.
Dalla socialità digitale alla promozione permanente di sé: follower, reazioni, appartenenza e responsabilità nel mercato delle identità.
Una previsione datata 27 ottobre 2026: Google potrebbe riunire Docs, Drive, Search Profiles, YouTube e Gemini in un Content Social, superando la separazione fra pubblicazione e conversazione.
Facebook sperimenta limiti ai collegamenti esterni e Meta One offre nuove funzionalità a pagamento. Quali conseguenze per piccoli editori, blogging e pluralismo?
Dal radiotelefono SIP di mio padre agli smartphone: una riflessione su tecnologia, conoscenza, lavoro e responsabilità nel rivendicare diritti.
Dagli scontri di Milano alla responsabilità educativa: perché una società che rivendica i successi dei propri giovani deve saper interrogare anche i propri fallimenti.
Perché scriviamo approfondimenti invece di limitarci alla cronaca, e perché un titolo o un post social non possono sostituire la lettura: il metodo e l'impegno editoriale di Inchiostrati.
Cambiare opinione è onestà. Riscrivere il ricordo della propria opinione è un’altra cosa: dal senno di poi ai social, fino al bisogno di essere sempre stati dalla parte giusta.
Il paradosso finale: costruire strumenti che non possiamo più seguire passo per passo e dover comunque conservare il controllo del loro controllo.
Quando le credenziali diventano un modo per non discutere le idee. Una riflessione su competenza, autorità e diritto di partecipare al discorso pubblico.
Il digitale non cancella la storia delle tecnologie: libertà, abilitazione, identificazione e responsabilità devono tornare a essere pensate insieme.