Il potere sottile che entra nelle abitudini
Il potere più sottile non impone: entra nei gesti quotidiani e nelle abitudini, finché adeguarsi comincia a sembrare naturale.
Prose letterarie e scritture di confine tra racconto e riflessione.
Il potere più sottile non impone: entra nei gesti quotidiani e nelle abitudini, finché adeguarsi comincia a sembrare naturale.
Una finestra aperta, un respiro e un gesto semplice possono restituire presenza. Una prosa sulla forza quieta delle piccole cose.
Palermo conserva la propria memoria nei muri, nelle finestre e nelle tracce quotidiane. Una prosa su ciò che una città trattiene anche quando nessuno lo racconta.
Una mano resta sospesa sopra la pagina. Una prosa sulla soglia tra silenzio e scrittura, e sul momento in cui non dire può essere ancora parte dello scrivere.
Il silenzio non è sempre vuoto. Una breve prosa sulla presenza che si ritrae e sul quasi che resta tra parola e assenza.
C’è una parola che non si lascia dire ma continua a insistere. Una prosa breve sul tentativo di raggiungerla attraverso la scrittura.
Alcune parole non arrivano come una rivelazione: resistono al rumore della giornata e tornano. Una prosa sulla scrittura come ascolto di ciò che continua a chiedere attenzione.
Un istante di riconoscimento prima che il quasi diventi nome. Una brevissima prosa sulla presenza e sull’attesa della parola.