L’arte dell’assenza
Il vuoto può diventare soglia, memoria e orientamento. Una poesia sull’assenza che ritorna trasformata in un’altra forma.
Ricordi, tracce e tempo.
Il vuoto può diventare soglia, memoria e orientamento. Una poesia sull’assenza che ritorna trasformata in un’altra forma.
Ci si salva anche smettendo di aspettare ciò che ferisce. Una prosa sul silenzio scelto e su ciò che resta quando il resto si consuma.
Scrivere può servire a custodire ciò che non comprendiamo ancora. Una riflessione sulla presenza, sulla lentezza e sul continuare a cercare.
A volte la vita non chiede risposte, ma ascolto. Un frammento sul silenzio, il respiro e la capacità di restare.
Una poesia sulla soglia, la memoria e la scrittura come modo di dare forma a ciò che ci attraversa senza bisogno di spiegarlo.
Tornare in una vecchia stanza riporta alla luce un biglietto, un padre e un affetto mai detto davvero. Un racconto sulla memoria familiare.
Il tempo non cancella tutto: trasforma, trattiene e custodisce. Una lettera sulla memoria e sulle forme attraverso cui il passato continua a vivere.
Andrea attraversa il rifiuto, la violenza e il silenzio di un paese fino a trovare la voce per vivere apertamente la propria verità.
Palermo conserva la propria memoria nei muri, nelle finestre e nelle tracce quotidiane. Una prosa su ciò che una città trattiene anche quando nessuno lo racconta.
Il non detto può pesare più della parola. Una poesia sul silenzio sospeso tra la mano, l’inchiostro e ciò che non viene scritto.