Sotto la pelle del controllo sociale
Una poesia sul controllo sociale e sulla disciplina invisibile dei gesti, mentre sotto la conformità continua a resistere qualcosa di irregolare.
Poesie e testi in versi.
Una poesia sul controllo sociale e sulla disciplina invisibile dei gesti, mentre sotto la conformità continua a resistere qualcosa di irregolare.
Una poesia sul margine come luogo in cui il passo rallenta, il rumore si attenua e le cose possono finalmente essere ascoltate.
Una luce piccola continua a restare ai margini della stanza. Una poesia sulla speranza che insiste senza promettere nulla.
Una luce minima, un gesto e una voce continuano a restare dopo la perdita. Una poesia sui residui della memoria.
Il vuoto può diventare soglia, memoria e orientamento. Una poesia sull’assenza che ritorna trasformata in un’altra forma.
Una poesia sulla soglia, la memoria e la scrittura come modo di dare forma a ciò che ci attraversa senza bisogno di spiegarlo.
Dentro di noi non c’è soltanto dolore. Una poesia sull’introspezione, il silenzio e quella quiete che può rivelare ciò che continua a vivere.
L’amore può essere una forma di resistenza gentile: restare accanto senza occupare, possedere o chiedere all’altro di completarci.
Una poesia sul controllo che si traveste da ordine, cura e normalità: il silenzio imposto e la verità che continua a cercare una crepa.
Tra le crepe può entrare un respiro prima ancora della luce. Una poesia sul piccolo varco da cui ricomincia la possibilità.