Riconoscere un falso diventa educazione civica
Con IA generativa e deepfake, l’educazione digitale deve insegnare anche a verificare ciò che vediamo. La nuova edizione di Una Vita da Social porta il problema direttamente nelle scuole.
Piattaforme, feed, algoritmi, informazione e verifica delle fonti.
Con IA generativa e deepfake, l’educazione digitale deve insegnare anche a verificare ciò che vediamo. La nuova edizione di Una Vita da Social porta il problema direttamente nelle scuole.
Una scelta può essere formalmente libera e progettata per condurci in una sola direzione. Cosa sono i dark pattern, come funzionano e perché il problema comincia prima del clic.
Perché continuiamo a scorrere anche quando non stiamo più cercando nulla? L’infinite scroll elimina la fine e trasforma il fermarsi nell’unica decisione necessaria.
Un esperimento può essere autentico, i suoi risultati corretti e il racconto che ne facciamo comunque fuorviante. Basta togliere dalla scena le condizioni che hanno prodotto quel risultato.
Il caso Molly Russell mostra che l'autonomia dell'utente non basta a descrivere ciò che accade in un ambiente nel quale i sistemi di raccomandazione selezionano e ripropongono contenuti.
A Trescore Balneario un tredicenne prepara una diretta mentre prepara l’aggressione alla docente. Il dispositivo non causa il gesto, ma entra nella sua progettazione e apre una domanda sull’autonomia digitale.
Sei movimenti sulla paura dell’intelligenza artificiale: competizione, controllo, sicurezza, governo e prudenza.
Autorialità, trasformazione, decisione e responsabilità nell’era dell’intelligenza artificiale.
Le dimissioni di Jacob Coxon hanno portato allo scoperto un paradosso: chi costruisce i sistemi di IA più avanzati ne teme le conseguenze, ma la competizione rende difficile rallentare. Nei giorni successivi, quella contraddizione è arrivata fino a governi, università e istituzioni internazionali.
Quando ogni attesa può essere riempita e ogni persona può essere raggiunta, anche non fare niente diventa una scelta.