La distanza di un metro
Paolo ed Elena conoscono perfettamente le abitudini l’uno dell’altra. Tra loro resta un metro di tavolo e una distanza che nessuna routine riesce a colmare.
Solitudine e ascolto.
Paolo ed Elena conoscono perfettamente le abitudini l’uno dell’altra. Tra loro resta un metro di tavolo e una distanza che nessuna routine riesce a colmare.
Una riflessione sulla solitudine a partire da Rilke, intesa non come isolamento ma come spazio in cui possiamo ascoltare ciò che siamo.
Tra il crepuscolo e la notte, Luca osserva la città continuare senza di lui. Un racconto sulla solitudine urbana e sul tempo che rimane sospeso.
Una lettera sulla solitudine interiore e sul momento in cui smettiamo di riempire ogni silenzio, lasciando emergere ciò che normalmente evitiamo.
Un uomo osserva la città risvegliarsi e si sente spettatore di un mondo al quale non riesce più a sentirsi appartenere.
Una riflessione sulla solitudine collettiva, sull’irrilevanza e sul bisogno umano di essere riconosciuti prima ancora che semplicemente connessi.
Una poesia sulla solitudine che smette di essere vuoto quando non la fuggiamo più e diventa uno spazio di vicinanza con noi stessi.
Il silenzio di una stanza cambia significato quando non resta più nessuno da aspettare. Una prosa sull’assenza e su ciò che rimane.