Vai al contenuto
“Le parole restano.”

Ci sono giorni in cui il potere non si mostra per quello che è.
Si accomoda nelle stanze, prende il ritmo delle nostre abitudini, imita la voce della sicurezza.
Ti lascia credere che tutto sia in ordine, mentre intorno a te si restringe lo spazio del dubbio.

All’inizio non te ne accorgi.
Poi noti che certe domande non vengono più dette, che il silenzio è diventato più facile della parola, che perfino la rinuncia ha smesso di sembrare una perdita.
È allora che capisci quanto il controllo sa essere gentile.

Inquadramento editoriale
Argomento

Condividi questa lettura

Lettere dagli Inchiostrati

Le parole possono continuare anche dopo questa pagina.

Se vuoi ricevere nuovi articoli, percorsi e approfondimenti di Inchiostrati senza dipendere dagli algoritmi dei social, puoi iscriverti alla newsletter.

Riceverai una mail per confermare l’iscrizione. Puoi annullarla in qualsiasi momento. Privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.