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“Le parole restano.”

Chi siamo

Inchiostrati è un progetto editoriale indipendente fondato e curato da Valerio Villari, dedicato a lettura, scrittura, memoria e riflessione.

Inchiostrati è un progetto editoriale indipendente fondato e curato da Valerio Villari, dedicato alla scrittura, alla lettura, alla memoria e alle domande che nascono quando le parole smettono di essere soltanto parole.

Accoglie narrativa, poesia, memoria, letture e approfondimenti su tecnologia, informazione, società e responsabilità umana. Non è un semplice archivio di testi né una rivista circoscritta a un genere: mette in relazione la scrittura e la lettura con l’analisi critica dei fenomeni contemporanei.

Leggere, scrivere, pensare, ricordare

Sono i quattro percorsi principali del sito. Non sono compartimenti separati. Un racconto può nascere da un ricordo, una riflessione può partire da un libro, una guida alla scrittura può aprire una domanda sull’autorialità, una poesia può riportare alla superficie qualcosa che credevamo dimenticato.

Per questo Inchiostrati non organizza i contenuti soltanto per forma, ma anche per relazioni, temi e percorsi di lettura.

Studi, osservazione e satira critica

In Dietro la macchina sviluppiamo percorsi di approfondimento e un osservatorio di casi documentati, distinguendo i fatti accertati dalle interpretazioni e dalle questioni ancora aperte. La sezione Avvertenze per l’uso affronta invece, con la satira, automatismi, retoriche e contraddizioni del discorso pubblico. I registri sono diversi, ma il criterio resta lo stesso: rendere riconoscibili metodo e responsabilità.

Un progetto editoriale, non una vetrina

Il sito non nasce per inseguire una produzione continua né per riempire uno spazio con nuovi contenuti a ogni costo. Alcuni testi possono essere brevi, altri molto lunghi; alcuni narrativi, altri argomentativi. Quello che li tiene insieme è una scelta editoriale: pubblicare quando esiste qualcosa che valga la pena lasciare sulla pagina. Inchiostrati è anche una rivendicazione di metodo: usare il digitale senza assumere che tutto ciò che è digitale debba essere veloce, breve o destinato a scomparire.

Il nostro metodo editoriale

Una notizia può essere il punto di partenza, non necessariamente il punto di arrivo. Nel redazionale Oltre il titolo: perché Inchiostrati chiede di leggere spieghiamo come nascono gli approfondimenti, perché distinguiamo cronaca e interpretazione e perché chiediamo di confrontarsi con gli articoli integrali, anziché soltanto con i titoli condivisi sui social.

Gli Inchiostrati

Chi passa da queste pagine, ritorna, legge, commenta o condivide qualcosa finisce inevitabilmente dentro il nome del progetto. Lo diciamo con una certa ironia: gli Inchiostrati sono semplicemente i lettori che abitano il sito, senza tessere, livelli, badge o appartenenze da conquistare.

Scrittura e strumenti

Inchiostrati utilizza anche strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro editoriale, nella ricerca, nell’analisi, nella revisione e in alcuni passaggi tecnici. Il modo in cui questi strumenti vengono utilizzati è spiegato nella pagina Come usiamo l’IA; nella pagina autore di Valerio Villari, Dove finisce il noi racconta invece, in prima persona, come questa collaborazione entra concretamente nel suo modo di pensare e di scrivere.