Il risultato non basta: gli agenti IA e i limiti della delega
Un lancio fermato, un prospetto riservato e test pubblici mostrano una tensione concreta: completare un compito rispettando i limiti della delega.
Modelli, agenti, automazione, delega e controllo umano.
Un lancio fermato, un prospetto riservato e test pubblici mostrano una tensione concreta: completare un compito rispettando i limiti della delega.
Può descrivere dolore, paura, desiderio e identità. Ma conoscere tutte le parole dell’esperienza significa averne una?
Una ventenne presa in carico dal SerD di Venezia per una dipendenza comportamentale legata all’IA mostra la distanza tra saper usare uno strumento e avere la preparazione necessaria per gestirlo.
Un viaggio ipotetico, fondato sulla ricerca di oggi, nel punto in cui comprensione, verifica e controllo umano potrebbero smettere di coincidere.
Un esperimento con Gemini Notebook mostra come una buona interpretazione possa trasformare, passaggio dopo passaggio, un’inferenza in un fatto apparente.
Un esperimento può essere autentico, i suoi risultati corretti e il racconto che ne facciamo comunque fuorviante. Basta togliere dalla scena le condizioni che hanno prodotto quel risultato.
Con l’EU KIDS Act, l’Europa prova a spostare una parte della responsabilità digitale dall’utente a chi progetta il sistema. Quando l’utente è un minore, questa differenza cambia tutto.
Robodebt trasformò dati fiscali annuali in stime quindicinali usate per sollevare debiti sociali. Il caso mostra come un metodo automatizzato acquisti potere perché istituzioni e procedure decidono quali conseguenze attribuirgli.
Nel 2018 un veicolo sperimentale di Uber investì e uccise Elaine Herzberg a Tempe. Il caso mostra come supervisione umana, progettazione e cultura della sicurezza possano distribuire il controllo senza distribuire allo stesso modo la responsabilità.
Un algoritmo di valutazione del rischio entra nel processo penale: che cosa decide davvero COMPAS, chi gli attribuisce peso e dove resta la responsabilità umana?