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“Le parole restano.”

Autori di Inchiostrati

Valerio Villari

Sviluppatore web e autore, fondatore e curatore di Inchiostrati. Scrive di lettura, memoria e del rapporto fra tecnologia e responsabilità umana.

Il suo lavoro attraversa racconti, poesie, prose e riflessioni, mettendo in relazione la scrittura con la lettura e la memoria. Inchiostrati raccoglie queste forme e le affianca a guide alla scrittura e percorsi di approfondimento.

In Dietro la macchina esplora le decisioni, gli accessi e le condizioni della delega ai sistemi digitali, attraverso saggi, percorsi di lettura e analisi di casi. La cura del progetto comprende la ricerca delle fonti, la revisione dei testi e le scelte di pubblicazione.

Contributi su Inchiostrati

14/05/2026 · 2 minuti

Leggere di più, leggere meno

I lettori italiani aumentano, ma il tempo dedicato ai libri diminuisce. Una riflessione sul rapporto tra lettura, attenzione e durata.

14/05/2026 · 3 minuti

Scegliere cosa scrivere

Non ogni idea merita una pagina. Scegliere cosa scrivere significa selezionare ciò che ha abbastanza forza da diventare parte di una voce e di un percorso.

14/05/2026 · 1 minuto

Lettera a chi sa di piegarsi

Una lettera sui piccoli gesti con cui ci adattiamo agli altri e sulla possibilità, almeno per un momento, di smettere di vivere un passo indietro da noi stessi.

13/05/2026 · 2 minuti

Maschere digitali e maschere tradizionali

Un confronto tra maschere tradizionali e digitali per interrogare identità, profili social e distanza tra il volto che mostriamo e ciò che siamo.

13/05/2026 · 2 minuti

Restare dentro una pagina

Leggere attivamente significa rallentare, tornare indietro, annotare quando serve e fare domande al testo. Non leggere di più, ma lasciare che qualcosa rimanga.

13/05/2026 · 2 minuti

Overclock Sentimentale

Un racconto lungo che usa sistemi, guasti, latenze e procedure per parlare del cuore, della fragilità e di una relazione che non può essere tenuta completamente sotto controllo.

13/05/2026 · 1 minuto

Il breve ritardo

Tra ciò che sente e ciò che mostra esiste sempre un piccolo ritardo. Una prosa breve sulla presenza, sul volto e su ciò che continua a restare ai margini.

12/05/2026 · 3 minuti

Il linguaggio che si assottiglia

Le parole sono ovunque, ma il tempo che concediamo loro diminuisce. Una riflessione su lettura, velocità e sugli strumenti linguistici con cui costruiamo il pensiero.

11/05/2026 · 2 minuti

La critica come gesto di resistenza

La critica letteraria come gesto di attenzione e resistenza: non un voto al libro, ma una domanda capace di mantenere aperta la complessità del testo.

11/05/2026 · 2 minuti

Contro la narrativa dell’intrattenimento

Quando scorrevolezza e intrattenimento diventano criteri assoluti, la letteratura rischia di trasformarsi in un prodotto incapace di disturbare o lasciare domande aperte.