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“Le parole restano.”

La finestra era rimasta socchiusa tutta la notte. Al mattino, la tenda si muoveva appena, come se il vento avesse avuto cura di non entrare troppo.

Sul davanzale c’era un bicchiere mezzo pieno e, accanto, una pianta minuta che nessuno ricordava di aver annaffiato il giorno prima. Eppure era lì, con una foglia nuova, sottile, quasi fragile.

Nessuno avrebbe chiamato quella scena una salvezza. Ma in quella stanza c’era ancora un’aria viva. E per chi la guardava, bastava quello per pensare che la speranza, a volte, non arriva: insiste.

Valerio Villari

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