Di ciò che resta
Un racconto in cui una pagina privata, una voce in ascolto e il lento emergere della forma diventano il cuore...
Racconti, poesie, scrittura, lettura e riflessioni.
Parole da leggere, scrivere, pensare e ricordare.
Ricordi, assenze, tracce e cose che restano: il rapporto tra ciò che è stato e il modo in cui continua ad agire nel presente.
Un racconto in cui una pagina privata, una voce in ascolto e il lento emergere della forma diventano il cuore...
Il silenzio che pesa può diventare voce…
I vicoli di Palermo custodiscono storie mai pronunciate. Il loro silenzio è più eloquente delle parole.
La mano si fermò a un soffio dalla pagina. Il non detto pesava più dell’inchiostro.
Il non detto pesa più della parola.
Sul limite il passo indugia tra eco e silenzio.
Il non detto pesa più della pagina compilata. È il silenzio che precede la prima riga, il gesto interrotto.
Cara soglia, tu che separi il detto dal non detto, dimmi: è più grave varcare o restare?
Caro silenzio, tu che custodisci le parole non nate, dimmi: qual è il prezzo della soglia che non si varca...
Non è il vuoto. È il peso che resta quando tutto ha smesso di parlare.