Mappa delle fonti per capitolo
Questa mappa collega ciascun capitolo alle fonti che ne sostengono le parti teoriche, empiriche e normative. La scena dello sconosciuto sul tram e gli altri episodi sono costruzioni narrative, non casi documentati. I risultati relativi a piattaforme, campioni o periodi determinati non vengono estesi automaticamente a tutti gli utenti dei social network.
Scena narrativa ipotetica, non documentata come cronaca. L’analisi del significato dei contatti è una cornice editoriale; non vi sono dati quantitativi su Facebook. Riferimenti: boyd ed Ellison (2007); Marwick e boyd (2011). Limite: Nessuna fonte dimostra che tutti gli utenti adottino comportamenti analoghi.
boyd ed Ellison definiscono il collegamento visibile dei social network e distinguono l’etichetta «Friend» dall’amicizia quotidiana. I ragionamenti sulla fiducia restano applicazioni critiche. Riferimenti: boyd ed Ellison (2007). Limite: Non dimostrare un impoverimento storico generalizzato dell’amicizia.
Marwick e boyd esaminano il pubblico immaginato e il collasso dei contesti in utenti Twitter; Nissenbaum offre la teoria dell’integrità contestuale; GDPR per dati sanitari. Riferimenti: Marwick e boyd (2011); Nissenbaum (2004); Regolamento (UE) 2016/679. Limite: Non presentare lo studio su Twitter come rilevazione Facebook.
Meta documenta selezione del pubblico e visibilità delle amicizie; Barth e de Jong analizzano il privacy paradox. La sicurezza tecnica dei dispositivi dei destinatari è analisi dei limiti del controllo, non prova empirica di incidenza. Riferimenti: Centro assistenza Facebook, selezione del pubblico; Centro assistenza Facebook, visibilità delle amicizie; Barth e de Jong (2017). Limite: Profilo pubblico non equivale a messaggio privato reso pubblico. Verificare interfacce prima di pubblicare.
GDPR per dati relativi alla salute; Commento generale n.25 per privacy dei minori. Esempi narrativi e ipotesi di riutilizzo non costituiscono casi accertati. Riferimenti: Regolamento (UE) 2016/679; Comitato ONU sui diritti dell’infanzia (2021). Limite: Per dati e casi di truffe occorrono fonti specifiche: non attribuire causalità alla sola condivisione.
Esperimenti preregistrati di Masur, DiFranzo e Bazarova sui segnali normativi e self-disclosure. Riferimenti: Masur, DiFranzo e Bazarova (2021). Limite: Campioni sperimentali non indicano prevalenza dei comportamenti in Italia.
DigComp 2.2 sulla protezione dei dati e privacy come competenza; Comitato ONU su minori e contesti digitali; studi su limiti degli interventi educativi. Riferimenti: Comitato ONU sui diritti dell’infanzia (2021); Masur, DiFranzo e Bazarova (2021); Vuorikari, Kluzer e Punie (2022). Limite: Il quadro DigComp è competenza di riferimento, non patente o obbligo giuridico.
Bibliografia e fonti
Le fonti elencate di seguito documentano i punti in cui la documentazione esterna sostiene il quadro teorico o normativo; gli episodi narrativi sono esempi ipotetici e le interpretazioni dell’autore non costituiscono risultati empirici autonomi. I riferimenti storici non descrivono automaticamente gli utilizzatori italiani nel 2026.
boyd, danah; Ellison, Nicole B. (2007). «Social Network Sites: Definition, History, and Scholarship». Journal of Computer-Mediated Communication, 13(1), 210–230. DOI: 10.1111/j.1083-6101.2007.00393.x. Fonte
Marwick, Alice E.; boyd, danah (2011). «I tweet honestly, I tweet passionately: Twitter users, context collapse, and the imagined audience». New Media & Society, 13(1), 114–133 (pubblicazione online 2010). DOI: 10.1177/1461444810365313. DOI
Nissenbaum, Helen (2004). «Privacy as Contextual Integrity». Washington Law Review, 79. Fonte
Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea (2016). Regolamento (UE) 2016/679, in particolare articoli 4(15) e 9 (dati relativi alla salute e categorie particolari di dati personali). Fonte
Meta, Centro assistenza Facebook. Documentazione relativa alle liste di amici e alla selezione del pubblico delle pubblicazioni (funzionalità suscettibili di aggiornamenti). Fonte
Meta, Centro assistenza Facebook. Documentazione relativa alla visibilità delle amicizie e alle impostazioni dei profili collegati (funzionalità suscettibili di aggiornamenti). Fonte
Barth, Susanne; de Jong, Menno D. T. (2017). «The privacy paradox – Investigating discrepancies between expressed privacy concerns and actual online behavior – A systematic literature review». Telematics and Informatics, 34(7), 1038–1058. DOI: 10.1016/j.tele.2017.04.013. DOI
Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (2021). General comment No. 25 on children’s rights in relation to the digital environment, paragrafo 67. Fonte
Masur, Philipp K.; DiFranzo, Dominic; Bazarova, Natalie N. (2021). «Behavioral contagion on social media: Effects of social norms, design interventions, and critical media literacy on self-disclosure». PLOS ONE, 16(7), e0254670. DOI: 10.1371/journal.pone.0254670. Fonte
Vuorikari, Riina; Kluzer, Stefano; Punie, Yves (2022). DigComp 2.2: The Digital Competence Framework for Citizens. Commissione europea, Joint Research Centre. Fonte