Glossario
Questo glossario separa i termini utilizzati nella letteratura richiamata dalle categorie editoriali introdotte nello studio. La distinzione serve a non trasformare il vocabolario dell’analisi in una terminologia scientifica che non gli appartiene.
Autorità epistemica
La fiducia attribuita a una persona, a un’istituzione o a una procedura in quanto ritenuta capace di produrre o valutare conoscenza affidabile. Nello studio non viene trattata come una proprietà assoluta: dipende dal campo, dalla pertinenza della competenza e dal metodo osservabile.
Competenza
Insieme di conoscenze, capacità e pratiche che permettono di svolgere un compito in modo adeguato. Avere un ruolo professionale non implica automaticamente possedere tutte le competenze richieste dai nuovi ambienti nei quali quel ruolo viene esercitato.
Expertise
Conoscenza e abilità specialistiche acquisite attraverso formazione ed esperienza in un determinato dominio. Nello studio viene distinta dalla pertinenza: essere esperti in un campo non rende automaticamente competenti su qualunque questione vicina o apparentemente collegata.
Pertinenza dell’expertise
Quanto la competenza posseduta da una fonte sia effettivamente rilevante per la specifica domanda o affermazione in esame. È una distinzione utilizzata nella ricerca sulla credibilità delle fonti scientifiche.
Lateral reading, lettura laterale
Strategia di valutazione online che consiste nell’uscire dalla fonte che si sta esaminando e cercare informazioni indipendenti sull’autore, sull’organizzazione, sulla reputazione e sull’origine delle affermazioni.
Vertical reading, lettura verticale
Valutazione condotta prevalentemente restando all’interno del sito o del documento esaminato. Il termine viene utilizzato in contrapposizione al lateral reading e non implica che leggere attentamente una fonte sia inutile: indica il limite di valutarne l’affidabilità usando quasi esclusivamente ciò che la fonte stessa mostra.
Fact-checking
Attività professionale di verifica di affermazioni, contenuti o informazioni attraverso evidenze documentabili. Lo studio distingue la verifica dalla selezione precedente: nessuna organizzazione può controllare tutto e deve quindi stabilire quali contenuti verificare.
Checkability
Possibilità intrinseca di sottoporre un’affermazione a verifica. Una dichiarazione troppo vaga o non falsificabile può non offrire elementi sufficienti per un controllo documentale.
Verifiability
Disponibilità concreta di dati, fonti e risorse sufficienti per verificare un’affermazione. Una dichiarazione può essere teoricamente controllabile ma non ancora verificabile con le informazioni disponibili.
Virality
Diffusione di un contenuto. Nel fact-checking può contribuire a stabilire la priorità di verifica, anche per evitare che l’intervento finisca per amplificare un contenuto ancora marginale.
Trasparenza metodologica
Possibilità di ricostruire, almeno in misura sufficiente, fonti, passaggi, criteri, limiti e correzioni che sostengono una conclusione. Nello studio è usata come criterio per rendere l’autorità osservabile e discutibile.
Attrito cognitivo
Categoria editoriale già utilizzata in Ecologia dell’informazione per indicare piccoli ostacoli che interrompono una risposta automatica e introducono una verifica o una seconda domanda prima di credere o condividere.
Attrito organizzativo
Categoria editoriale di questo studio. Indica procedure, tempi, controlli e condizioni organizzative introdotti per rendere possibile una seconda valutazione prima che una decisione diventi pubblica o difficile da correggere. Non viene presentata come termine tecnico consolidato nella letteratura.
Alfabetizzazione alla fiducia
Categoria editoriale di questo studio. Indica la capacità di distribuire la fiducia senza trasformarla né in credulità né in sospetto universale, osservando competenza, pertinenza, fonti, metodo, limiti e possibilità di correzione.