Che cosa intendiamo quando diciamo che una macchina non crea veramente, non comprende veramente, non decide veramente?
A ogni nuova capacità dell’intelligenza artificiale sembra comparire una soglia ulteriore. Il calcolo non basta, il linguaggio non basta, la produzione di qualcosa di nuovo non basta. Ogni volta il criterio si sposta e la domanda, apparentemente rivolta alla macchina, finisce per tornare verso di noi.
Questo percorso nasce da una domanda sull’autorialità e attraversa progressivamente trasformazione, responsabilità e potere. Cinque movimenti, costruiti uno sull’altro, nei quali l’intelligenza artificiale rimane continuamente al centro della scena soltanto per mostrarci, ogni volta, l’essere umano che le sta davanti.
Il percorso originario si conclude con Il soggetto disabitato. Una riflessione successiva, Chi può decidere della storia?, riprende quella traiettoria e la porta oltre: dall’autorialità all’autorità.
