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INCHIOSTRATI · AVVERTENZE PER L’USO · ISTITUTO NON RICONOSCIUTO

Lezione 05: Se non lo so fare io, perché dovrebbe farlo la macchina?

Lezione 05 / 08

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ACCADEMIA DELL’IMPREPARAZIONE · LEZIONE 05 / 08

Un fotografo ha osservato un’immagine generata artificialmente e ha dichiarato che non poteva essere fotografia. Un illustratore ha osservato la stessa immagine e ha dichiarato che non poteva essere illustrazione. Il cliente, nel frattempo, l’aveva già utilizzata per annunciare l’inaugurazione di un negozio. Il docente ha proposto di stabilire chi avesse ragione; il cliente ha chiesto soltanto se si potesse correggere il colore della vetrina.

La diffusione degli strumenti generativi cambia i costi di alcune prestazioni e riduce barriere che prima proteggevano determinate competenze. Chi svolge un mestiere può sentirsi minacciato anche per ragioni concrete: perdita di commissioni, concorrenza sul prezzo, utilizzo discutibile di opere e dati. Non bisogna deridere queste preoccupazioni. Ma nemmeno confonderle con il diritto a impedire che altri imparino, sperimentino o producano diversamente.

Una capacità professionale non scompare perché una macchina produce un risultato somigliante. Cambia, piuttosto, la domanda che il mercato rivolge a quella capacità. Un fotografo può offrire presenza, documentazione, relazione e interpretazione del mondo reale; un ingegnere può assumersi responsabilità verificabili per una progettazione; uno scrittore può costruire un’opera il cui valore non dipende dalla difficoltà di digitare le frasi. Che il mercato riconosca sempre queste differenze è un’altra questione, molto meno romantica.

Per la prova pratica, gli studenti devono scegliere un’attività che l’IA rende più facile e chiedersi che cosa valga ancora la pena imparare personalmente. Non è consentito rispondere «tutto», per patriottismo professionale, né «niente», per entusiasmo tecnologico. L’esercizio richiede esempi, condizioni e un pizzico di umiltà.

Il docente chiude con una comunicazione dell’ufficio concorrenza: se prima vendevate a caro prezzo perché eravate fra i pochi a saper fare qualcosa e oggi quel risultato si trova ovunque, potreste dover cambiare offerta. La macchina non ha necessariamente rubato il mestiere; può aver sottratto un’esclusiva. A questo punto il docente è stato denunciato da tre categorie professionali e da un venditore di attestati.

La domanda che il docente non sa chiudere

Che cosa offriamo davvero, oltre alla scarsità di chi può offrirlo?