Vai al contenuto
“Le parole restano.”

I casi sono il banco di prova di Dietro la macchina: fatti, decisioni, sistemi e controversie nei quali è possibile ricostruire la catena che lega capacità tecniche, scelte umane, potere e responsabilità.

Ogni caso viene analizzato con lo stesso metodo dell’hub: che cosa è accaduto, dove entra il sistema, chi ha deciso, chi poteva decidere diversamente e quali margini di intervento restano aperti.

2018–2023 · Mobilità · guida autonoma · supervisione umana

Uber a Tempe: quando il safety driver resta nel circuito

Nel 2018 un veicolo sperimentale di Uber investì e uccise Elaine Herzberg a Tempe. Il caso mostra come supervisione umana, progettazione e cultura della sicurezza possano distribuire il controllo senza distribuire allo stesso modo la responsabilità.

Leggi il caso →
2015–2023 · Welfare · decisioni automatizzate · pubblica amministrazione

Robodebt: quando una media diventa un debito

Robodebt trasformò dati fiscali annuali in stime quindicinali usate per sollevare debiti sociali. Il caso mostra come un metodo automatizzato acquisti potere perché istituzioni e procedure decidono quali conseguenze attribuirgli.

Leggi il caso →
2026 · Minori · dispositivi · diretta social · responsabilità

Quando il gesto nasce già per essere visto

A Trescore Balneario un tredicenne prepara una diretta mentre prepara l’aggressione alla docente. Il dispositivo non causa il gesto, ma entra nella sua progettazione e apre una domanda sull’autonomia digitale.

Leggi il caso →
2023–2025 · Minori · IA generativa · deepfake sessuali · responsabilità

Quando basta saper premere il pulsante

Ad Almendralejo adolescenti usarono strumenti di IA per creare falsi nudi di compagne minorenni. Un caso che separa con brutalità la facilità tecnica dalla capacità di comprendere il danno.

Leggi il caso →
2020–2021 · Minori · verifica dell’età · piattaforme · accesso

Quando basta dichiararsi più grandi

Il caso TikTok aperto dal Garante italiano mostra la differenza tra scrivere un limite d'età nelle condizioni d'uso e riuscire davvero a sapere chi sta entrando.

Leggi il caso →
2017–2022 · Minori · raccomandazioni algoritmiche · contenuti dannosi · piattaforme

Quando scegliere non significa decidere cosa vedere

Il caso Molly Russell mostra che l'autonomia dell'utente non basta a descrivere ciò che accade in un ambiente nel quale i sistemi di raccomandazione selezionano e ripropongono contenuti.

Leggi il caso →
2022–2024 · Identità · sextortion · account falsi · responsabilità

Chi c’è davvero dall’altra parte?

La sextortion che colpì Jordan DeMay mostra quanto sia fragile l'equazione tra account, dispositivo e identità reale: sapere da dove arriva un messaggio non significa sapere chi c'è dietro.

Leggi il caso →
2021–2022 · Privacy · sicurezza · controllo del dispositivo · minori

Proteggere senza guardare dentro

Il progetto Apple per rilevare materiale CSAM nelle foto iCloud mostrò il conflitto tra protezione dei minori e privacy: una soluzione tecnica può creare un nuovo potere che va giudicato a sua volta.

Leggi il caso →