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“Le parole restano.”

C’è un punto,
tra la notte e l’alba,
in cui il cuore
impara di nuovo a fidarsi.

Non serve correre.
Basta restare,
con le mani aperte
e lo sguardo acceso.

Anche il dolore,
se ascoltato piano,
si fa strada
verso una forma più mite.

E ogni cosa perduta
ritorna diversa,
come pioggia che pulisce
senza chiedere nulla.

Così si ricomincia:
da un respiro,
da un passo lieve,
da una luce che non promette
l’eternità,
ma il coraggio di attraversare il giorno.

Inquadramento editoriale
Argomento

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