Il tempo è una lima che non fa rumore,
smussa gli spigoli, toglie il colore.
Ma noi siamo radici sotto il gelo,
un patto muto, più a fondo del cielo.
L’amicizia non è il frastuono che avanza,
ma il silenzio che resta in fondo alla stanza.
È una brace coperta di cenere bianca,
che il freddo non spegne, che l’ora non stanca.
Abbiamo visto gli anni farsi sera,
bruciare i sogni di ogni primavera.
Il viso è una mappa di strade e di errori,
ma l’anima torna agli stessi albori.
Il tempo non è il ladro che credevamo,
ma il custode lento di ciò che amavamo.
E quando la notte spegne il rumore,
e il buio riprende il suo antico colore,
ci basta scostare la cenere bianca:
il rosso che arde, nell’ora che manca.