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“Le parole restano.”
14/05/2026 · 2 minuti

Leggere di più, leggere meno

Un dato sulla lettura in Italia nel 2025 diventa occasione per riflettere sul tempo, sull’attenzione e sulla durata del libro...

di Valerio Villari

Il dato

In Italia aumentano i lettori, soprattutto tra i giovani, ma calano tempi e frequenza della lettura. È una di quelle notizie che, più che rassicurare, invita a riflettere. Perché non basta che i lettori crescano: conta anche il modo in cui leggono, il tempo che riescono a restare dentro un libro, la continuità con cui lasciano che una pagina agisca su di loro.

Il tempo della lettura

La lettura, per come la intendo io, non è una semplice abitudine culturale. È una forma di durata. Non consiste soltanto nell’arrivare in fondo a un testo, ma nel concedergli spazio, nel lasciarlo lavorare dentro di noi, nel fare in modo che non sia solo un gesto veloce tra molti altri. Se il numero dei lettori cresce ma il tempo dedicato alla lettura diminuisce, allora il problema non è la presenza del libro, ma la sua permanenza nella nostra giornata.

Quello che cambia davvero

Questa è la parte che mi interessa di più: non tanto la statistica, quanto il rapporto tra lettura e tempo. Perché leggere davvero chiede attenzione, e l’attenzione oggi è una risorsa frammentata, contesa, dispersa. Il libro non ha bisogno di essere difeso come un feticcio; ha bisogno, piuttosto, di essere restituito alla sua funzione più semplice e più alta: quella di rallentare il pensiero, di sottrarlo al rumore, di dare una forma più ampia al nostro stare nel mondo.

La mia impressione

In questo senso, il dato dell’aumento dei lettori non mi sembra un traguardo concluso, ma un punto di partenza. Ci dice che la lettura resta viva, ma ci dice anche che deve trovare nuove condizioni per restare tale. E forse il compito di chi scrive è proprio questo: non limitarsi a contare chi legge, ma continuare a interrogarsi su come si legge, quanto si legge, e soprattutto su quanto spazio lasciamo ancora alla lentezza delle parole.

Fonte

Il Libraio – Libri: in Italia aumentano i lettori, soprattutto tra i giovani, ma calano tempi e frequenza di lettura