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“Le parole restano.”
21/04/2026 · 1 minuto

Ci sono cose che restano

Ci sono cose che restano anche quando crediamo di averle perdute. Non fanno rumore, ma continuano a vivere sotto la...

Ci sono cose che restano anche quando crediamo di averle perdute.

Non fanno rumore, non chiedono spazio, non si presentano con il volto delle grandi svolte. Restano in un gesto non concluso, in una frase che avremmo voluto dire e che invece è rimasta sospesa, in una presenza che non sappiamo più chiamare ma che continua a vivere da qualche parte, sotto la pelle.

Forse la vita è fatta soprattutto di questo: di ciò che non si vede più ma continua a lavorare dentro. Le persone, i luoghi, le parole, persino gli errori. Tutto lascia una traccia, e la traccia spesso resiste più a lungo della cosa stessa.

A volte mi sembra che scrivere serva proprio a questo: a dare forma a ciò che altrimenti resterebbe muto, a raccogliere i frammenti prima che il tempo li confonda. Non per salvarli, ma per riconoscerli.

Perché ci sono perdite che non passano.
Diventano paesaggio.
Diventano voce.
Diventano il modo in cui guardiamo il mondo.

E forse non è poco.
Forse è già tutto.

A me stesso, in una data qualsiasi