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“Le parole restano.”

Un frammento poetico sul silenzio, sulla rinuncia all’attesa e quel che rimane quando il resto si consuma.

A volte ci si salva così.
Smettendo di aspettare.

Non persone, non risposte, non ritorni.

Ci si salva quando si smette di insistere
con ciò che ferisce
e poi si allontana.

Quando si accetta che non tutto guarisce,
ma tutto passa.
Quando si smette di spiegarsi
e si resta in piedi
anche senza essere capiti.

Ci si salva nel silenzio scelto,
nella voce che trema ma non cede,
in ciò che resta
quando il resto si consuma.

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